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lunedì 18 luglio 2016

Sharazad: "Saz" è il nuovo EP tra pop psichedelico, post rock, kraut e avant-garde.


Secondo lavoro in studio per la band pavese che al pop psichedelico in chiave Sixties degli esordi mescola adesso l'oscurità orchestrale del post rock e un approccio melodico più libero dalla forma canzone. Un sound evocativo, denso e poderoso in cui fanno la comparsa echi tenebrosi dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avant-garde.

Genere: rock/alt-rock/experimental
Etichetta/Distribuzione: Lady Blue Records
Release Date: 18/07/2016




Esce il 18 luglio per Lady Blue Records il nuovo, atteso lavoro degli Sharazad, secondo EP di quattro tracce dal titolo Saz.

Il gruppo pavese ci propone la sua evocativa miscela di alternative rock, psichedelìa e post rock. Il singolo scelto per presentare il nuovo EP è You Will Never Know, brano disco-stoner in chiave surf, accompagnato da un originale videoclip completamente autoprodotto, ideato e girato da Alessandro Moroni e Giulia Ratti con il montaggio a cura di Luca Loreti.


Il progetto Sharazad non ha ancora compiuto due anni di vita che i cinque ragazzi hanno già collezionato numerose date, con ottimi riscontri di pubblico e critica, in locali prestigiosi come il Samo di Torino, il PocaPaglia e lo Spaziomusica di Pavia nonché il Piccadilly di Ancona e il Maverick di Alessandria. Sono ora alle prese con questo secondo lavoro prodotto da Vincenzo De Leo nel mitico studio di Cologno Monzese “Crossroad Recording” che l'estate scorsa ha visto nascere il brillante esordio.

Grazie all'enorme lavoro di scrittura e arrangiamento e fatto tesoro dell'esperienza maturata dal vivo, l'obiettivo degli Sharazad è adesso quello di alzare l'asticella, andare oltre i limiti e fare qualcosa di realmente nuovo. Dopo una lunga pre-produzione, la scelta ricade su quattro brani.


Il sound del gruppo infatti si fa denso e poderoso, il pop psichedelico degli esordi si mescola adesso con l'oscurità orchestrale del post rock e un approccio più libero nelle melodie e dalla forma canzone. Fanno la loro comparsa nelle sonorità della band echi tenebrosi dei primi anni 80. Le chitarre imponenti, le linee vocali emotive e i synth polifonici creano, insieme al Mellotron, layers stratificati e melodie insidiose. Tra ebow, voci telefoniche, fuzz e sequencers, strumenti etnici e drum machines, i cinque ragazzi dell'Oltrepò ci mostrano la loro visione di una musica moderna variegata ed intensa.

Tracklist
1. You will never know
2. Che stronza sei
3. Saz
4. L'angolo buio



Rassegna Stampa
Gli Sharazad (…) hanno un loro stile, una musicalità accattivante, per niente scontata e specialmente hanno il piacere di sperimentare, con gusto e senza pretese o esagerazioni. Un risultato ottimo per essere un gruppo che sta in piedi da meno di un anno e che, con ogni probabilità, il più lo ha ancora da dire.” http://www.taxidrivers.it/75675/indievision/sharazad-sharazad-ep.html

Preparatevi a riscoprire una parte di voi che forse avevate dimenticato da tempo, a cadere giù (come è successo a me), per poi rialzarvi e gridare alla Vita assecondando l’esplosione di chitarre. Oppure calatevi nelle profondità della vostra malinconia con “Arvo”, dal sound decisamente più alternativo e sperimentale ma altrettanto coinvolgente e taumaturgico.” http://www.audiofollia.it/sharazad-sharazad-ep.html

Gli Sharazad scodellano atmosfere di pacifiche sonorità alla ricerca dell'estasi e alla scoperta di una spiritualità perduta, in cui si fondono le tonalità eteree con quelle più dure, accompagnandoci in un'esperienza musicale quasi mistica. In questo, il gruppo, riesce bene e propone una miscela inebriante di rock classico anni '60 e '70, rock alternativo sperimentale con un tocco di drone music, il genere che La Monte Young definì nel 2000: "la branca timbrica prolungata del minimalismo”. Gli Sharazad, quindi, confezionano un prodotto musicale veramente originale. Una sorta di gruppo post filo di congiunzione tra alcune sonorità Beatlesiane e la ricerca di Brian Eno.” http://www.cinemafreeonline.com/2015/11/le-atmosfere-mistico-rock-degli-sharazad.html


Biografia
La musica degli Sharazad nasce in un cavernoso capannone della provincia di Pavia, durante i primi mesi del 2015. Alessandro, Diego e Federico, legati prima di tutto da un'amicizia duratura, da una grande passione condivisa per la ricerca sonora e reduci dall'esperienza musicale appena conclusasi con i Bosphore, si riuniscono e cominciano a comporre nuovi brani. Dal rock classico anni 60 alla musica drone, melodia chiara e diretta arricchita da strati di loop, sintetizzatori monofonici, beat elettronici minimal ed esperimenti sonori di vario tipo. La calda estate del 2015 segna la prima tappa fondamentale nel percorso degli Sharazad presso il Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese, il trio registra il primo EP omonimo di quattro tracce firmando con Vincenzo De Leo un contratto per la neonata etichetta indipendente Lady Blue Records. I brani che ne risultano restituiscono le varie influenze del gruppo dando comunque spazio a sonorità originali e alle ricerche personali dei singoli elementi, dove il rock psichedelico degli anni 60/70 si fonde con alternative, elettronica e folk, il tutto legato da un certo gusto pop sofisticato per le melodie e un'inclinazione a sperimentare. Il risultato è un EP denso e stratificato, etereo e complesso, emozionante ed intimista, il lavoro piace e viene accolto molto bene da critica e ascoltatori. Successivamente all'esperienza in studio si uniscono agli Sharazad Simone e Stefano, rispettivamente batteria e chitarra dei Moira Diesel Orchestra, per aiutarli ad ottenere live lo stesso impatto ottenuto nelle registrazioni. Dopo apparizioni al Samo di Torino, al Piccadilly di Ancona, al Pocapaglia Spaziomusica di Pavia e molte altre, la band rientra in studio nell'aprile 2016 al lavoro sul seguito dell'esordio. In una sorta di rivoluzione sonora, gli arrangiamenti si arricchiscono e al contempo risultano più snelli e a fuoco, il sound è sempre variegato ed etereo ma più possente ed evocativo, lo stile è assimilabile al primo lavoro, ma si modifica, cresce d'impatto, matura. Qui infatti il post rock fa capolino più prepotente,e insieme all'approccio psichedelico e melodico in chiave Sixties, fanno la loro comparsa anche lati oscuri dei primi anni 80 e una sorta di verve kraut e avanguardia. Il singolo/videoclip di presentazione del nuovo lavoro è "You Will Never Know". La data d'uscita dell'album è fissata per il 18 luglio 2016.


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lunedì 20 giugno 2016

Dalla Grecia con amore: esce Mare, il nuovo video di Davide Pagnini


Nuovo videoclip dall’album “Maschere” del cantautore pesarese. Un brano dalle atmosfere pop folk che miscela ritmiche incalzanti e ballabili con suoni più melodici di chitarra acustica e fisarmonica.



Mare è il nuovo singolo/videoclip di Davide Pagnini, estratto dall'album d'esordio Maschere (PMS Studio). Un brano dalle sonorità pop folk che miscela ritmiche incalzanti e ballabili con suoni più melodici di chitarra acustica e fisarmonica. La metrica del testo è fitta e le parole scorrono rapide su una melodia orecchiabile che passa da atmosfere più introspettive ad aperture orecchiabili ed estive. Alcune sfumature di Mare richiamano cantautori come GazzèJovanotti Mannarino.

C’è una parte di noi che si sente osservata, giudicata, criticata e spesso accusata dagli altri. E’ quella parte che ci fa essere guardinghi e chiusi in noi stessi. L’altra parte, però, è felice e spensierata e se ne frega di tutto, vivendo la libertà e lasciandosi cullare da ciò che accade. Ho scritto questa canzone raccontando l’equilibrio tra queste due facce della personalità umana che spesso sono in contrapposizione e danno vita a comportamenti curiosi, bizzarri e apparentemente inspiegabili.



Video Credits
Prodotto da Woodcutters e PMS Studio.
Regia di Francesco Agostini.
Interpretato da Davide Pagnini e Antony Agostini.

Tutte le riprese sono state girate in mezzo alla gente sia ad Atene che a Santorini e molti curiosi, come racconta Pagnini, hanno lasciato dei soldi credendolo artista di strada. L’ukulele azzurro è stato sempre presente, dalle spiagge, alle vie del centro, alle discoteche, alle piazze, a dentro i monumenti, richiamando l’attenzione di tanti turisti desiderosi di fotografarsi insieme al cantautore.

Siamo stati così presi dalle ultime scene del video che abbiamo sbagliato giorno di rientro in Italia e abbiamo perso due aerei, dovendo rimanere in Grecia due giorni in più senza un tetto né soldi. Per questo motivo abbiamo suonato per le strade per guadagnare qualcosa e siamo stati svegli 50 ore di fila. Ne è valsa la pena. 7.20 euro.

L’estate sarà all’insegna dei concerti e il progetto principale è quello di portare il disco e il nuovo singolo in giro per l’Italia anche dal vivo. “Preparerò tre nuovi inediti per i grandi concorsi dell’autunno, cioè Musicultura e Sanremo Giovani e nel frattempo sto scrivendo tante nuove cose.

Next Gigs
2 luglio, Pesaro, Festa del Porto
9 luglio, Verona, Sagra del Carmine, opener ai Gem Boy
15 luglio, Bolzano, AurOra - Circolo Arci,
16 luglio, Castelnuovo del Garda (VE), Splatter
7 agosto, Ozzano (BO), Agosto con noi Festival

L’album Maschere affronta molte tematiche, dall’amore passionale al tempo che scorre, dal ritmo incostante della vita ai tramonti romantici delle nostre terre, dal bisogno di viaggiare alla ricerca di fermarsi. E’ un disco introspettivo ed emozionale, dove non mancano, però, brani ritmati in stile più folk e funky.




Bio: Davide Pagnini nasce a Pesaro il 16 settembre 1988. All'età di 7 anni si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte. A 10 anni si iscrive al Conservatorio G.Rossini di Pesaro e viene ammesso alla classe di chitarra classica, passione tramandata dal papà Gabriele. A 15 anni scrive le prime canzoni, scoprendo nella composizione la sua più grande passione. Nel 2008 conosce Francesco Gazzè, fratello e autore di Max, con il quale intraprende una stretta collaborazione che lo porta a sperimentare nuovi metodi di scrittura. Nel 2009 firma il primo contratto editoriale con Linea Due Edizioni, fortemente voluto da Francesco Gazzè. Nello stesso periodo fonda il duo Ebanoh con il violoncellista Jacopo Mariotti, sviluppando arrangiamenti particolari e raffinati per i suoi brani, dando vita ad un progetto inedito in Italia che conta circa 200 date, due dischi pubblicati dalla casa discografica PMS Studio e diversi concorsi vinti. Negli stessi anni produce alcune colonne sonore per i cortometraggi del regista Mattia Allegrucci. Nel 2013 scrive due brani presenti nel primo disco della cantante Eleonora Mazzotti e parallelamente conclude il suo primo progetto discografico con gli Ebanoh. Nel 2014 vince per la seconda volta il concorso "Fuori le idee", che gli da la possibilità di suonare un suo brano con l'orchestra sinfonica Rossini e dividere il palco con Enrico Ruggeri. Dopo l'uscita dell'album Schizzi degli Ebanoh, firma un nuovo contratto discografico da solista. Si presenta con un progetto di nuove canzoni e sonorità, che accompagnano testi dal carattere più emozionale e melodico. Il suo produttore e manager Raffaele Montanari lo aiuta fortemente con lo sviluppo di arrangiamenti importanti, anche con il coinvolgimento di grandi musicisti professionisti. Nella seconda metà del 2014, Davide propone una nuova linea di concerti live, esibendosi esclusivamente con chitarra e voce. Conta circa 40 concerti nell'ultimo anno, anche in piazze e teatri di prestigio, come il Teatro Rossini di Pesaro, accompagnato per la seconda volta dall'orchestra sinfonica. Nel dicembre 2014 pubblica il singolo/video Chiedersi perché, che raggiunge i 2000 download nei primi giorni di vendita. Il 15 giugno 2015 pubblica il secondo singolo Rosso di sera. Il relativo video vince il premio di “Miglior fotografia di un video emergente”, supera in due mesi le 10.000 views su YouTube e vende 2000 copie digitali. Il 27 dicembre 2015 esce il suo primo album solista Maschere che nel primo mese vince “Miglior disco della settimana” su CiaoRadio e vende 2500 copie tra digitali e fisiche. Il disco contiene dodici brani inediti, compresi i due singoli precedentemente pubblicati, oltre ad una bonus track.


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giovedì 16 giugno 2016

Esce Ormonauti, il nuovo videoclip di Yato


Nuovo videoclip dall’album “Fuck Simile” del cantautore electro-vocal toscano. Un brano dance dalle tinte acide, che “parla” poco ma che dice tanto dei nostri approcci e modi di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi intratteniamo.


Ormonauti è il nuovo videoclip di YATO, estratto dall'album Fuck Simile uscito a marzo 2016.

Un brano dance dalle tinte acide per il cantautore electro-vocal toscano: nella musica e nell’arrangiamento, nel testo e in questa disarticolata e a tratti surreale coreografia che vede una giovane ragazza seguire a passo movimenti sinuosi lasciandosi trasportare dal mood dell’intera canzone. “Senso!...è una ragione di esistere” e “Penso!...che voglio roba facile”: sono estratti dalle strofe di questa traccia che non “parla” tanto ma che dice qualcosa di essenziale dei nostri approcci e modi di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi intratteniamo. Un brano contemporaneo, molto strumentale e con poco testo ma incisivo.

Ormonauti riporta attraverso il suo beat essenziale ed ostinato ed i suoi improvvisi suoni, così acidi, a quell’insieme di pensieri, emozioni e sensazioni sempre a precipizio, sul baratro della propria pulsione e dell’agire..fra restare e fare. Un vero e proprio parco giochi, forse tutto mentale e di pancia, ma che fa saltellare, disarticolare e cercare un proprio spazio d’eleganza e di femminilità alla ragazza, protagonista della clip video.

Video Credits
Regia e montaggio: Jacopo Jenna di French Friess Studio
Girato interamente nei “non luoghi” della città di Firenze, il video è interpretato coreograficamente, oltre che eseguito, da Sara Sguotti.

Un’interpretazione coreografica che mixa step precisi di danza a movimenti che rendono allo spettatore un’atmosfera quasi surreale in cui il corpo, forse oggi così spesso dimenticato nel suo reale o comunque spesso camuffato e coperto nei suoi legami con il mondo esterno, trova e cerca una sua posizione e lo fa attraverso degli “snodi”, con la ricerca quasi di un riassemblaggio articolatorio. Un brano che “parla” poco ma che dice tanto attraverso frasi incisive ed un video in cui la danza esce dalla sua mera formalizzazione e iconoclastia per cercare un suo spazio di legittimità. La ripresa segue incessantemente questi movimenti facendo del videoclip una sorta di performance dance che già di per sé, assieme al brano, si fa “corpo che parla”.

Next Gigs
18.6.16 @ Festa della Musica di Mantova
15.7.16 @ Theremin Live Music Club, Cinquale (MS)

Past Gigs
29.5.16 @ Castello Scaligero, Villafranca (VE)
28.5.16 @ Splatter Bar, Castelnuovo del Garda (VE)
22.5.16 @ Pianeta Melos, Pistoia
7.5.16 @ Il blocco, Verona
6.5.16 @ AurOra Circolo Arci, Bolzano
29.4.16 @ Le Murate, Firenze

Bio YATO - Cantautore electro vocal (nome d'arte di Stefano Mazzei) è un progetto musicale e artistico di recente pubblicazione, nasce a giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse in band e live set di Stefano Mazzei. Una struttura dei brani non convenzionale. Con “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” si presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore: un’anima underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e composizione della forma canzone in stile cantautorale. Una sorta di performance vocale da cui prende forma la forma canzone. Fra le primissime pubblicazioni se ne ricordano anche i videoclip di “Idolatrina” e di “Agli Illusionisti del Mondo”. “Servo di un’idea” ed “In-Nocuo” sono due degli otto brani presenti nel primo album in uscita a marzo 2016. Ha partecipato attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica, Mood Garden Celluloid e nella scrittura di canzoni con la “vecchia guardia” del panorama cantautorale fiorentino come con il calabrese Tommaso Talarico ed altri. Fondatore di progetti in trio acustico sperimentale e compositore di colonne sonore e di ambiente ai reading di poesia. Yato è già al lavoro per promozione e nuovo videoclip. “Fuck Simile” raccoglie otto brani di cui tre già lanciati durante il primo anno di pubblicazione, fra la fine del 2014 ed il 2015, e cinque nuovi inediti per questo particolare ed allo stesso tempo radiofonico panorama musicale italiano “electro cantautorale”.

Contatti
https://soundcloud.com/yatocantautoreelectrovocal/sets/fuck-simile

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lunedì 13 giugno 2016

Di nuovo ubriaco, terzo singolo/video di LorisDalì estratto dall'album Scimpanzé


Terzo singolo/videoclip estratto dall'album “Scimpanzé”. Un brano malinconico a cui il cantautore piemontese ha impresso l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.

Genere: folk / cantautorato
Etichetta: Auto-produzione
Release Date: 13.6.2016


Di nuovo ubriaco è il terzo singolo estratto dall'album Scimpanzé di LorisDalì. Il video è stato girato da Marcello Nigra presso Il Circoletto di Pont Canavese (TO), con due camere fisse e del buon vino.

Il brano è una descrizione di ciò che accade a molti.” - afferma il cantautore piemontese - “Si esce di casa per comprare le sigarette e si torna a casa all'alba, senza sapere come mai. Magari perché ci si è lasciati trascinare a cena, a tutto ciò che ne consegue, da un amico per poi tornare a casa nella vana speranza che la propria compagna ci stia aspettando per fare l'amore dopo una serata da Notte da leoni".

Il sound della canzone è frutto di una session di registrazione in presa diretta, come d'altronde per quasi tutto il disco Scimpanzé. LorisDalì ha cercato di imprimere al brano l'atmosfera di un locale in cui ci si perde una notte, usciti senza nessuna aspettativa.
Il video è stato girato riprendendo per diverse volte la scena. Nei bicchieri c'era davvero del vino, dell'ottimo Cerasuolo d'Abruzzo, ma purtroppo per LorisDalì le take sono state numerose.

Ascolta Scimpanzé: https://soundcloud.com/i-dal/sets/scimpanz

Il nuovo disco di 
LorisDalì si intitolerà Gekrisi ed uscirà a febbraio 2017. Sarà ancor più cantautorale e suonato in prima persona. Un disco poliedrico dalle molteplici sonorità e atmosfere, con una virata verso il puro cantautorato.

Video Credits
Regia: LorisDalì
Direttore della fotografia: Marcello Nigra
Durante le riprese nessun barista ha subito maltrattamenti e nemmeno un bicchiere di vino è stato sprecato. Si ringraziano Ivo, Livia e il Circoletto per l'ospitalità.

Bio: Loris Dalì suona in vari gruppi dai famigerati tempi della scuola in poi: Love Bandits, Flashback, SS460, I Bitols, Three Heads, I Celentani, I Senatori, poi I Dalì, da cui nasce il progetto Loris Dalì. In tutti questi anni sono successe tante cose e se proprio ci si vuole avvicinare al concetto di “curriculum” biografico in ordine sparso e non completo citerei: semifinale Rock Targato Italia edizione 2012, Finale Hit Festival al Palais di Saint Vincent nel 2002, due esibizioni al Palazzetto dello Sport di Pesaro per eventi privati esibendosi sullo stesso palco con Neri per caso, Facchinetti e Paolo Belli, colonna sonora del film “Augusta” documentario presentato al GLBT festival di Torino 2011 e ad alcuni festival internazionali, partecipazione e co-organizzazione del Festival di Utòpia con ospiti Rigo Righetti e Sanchez Pellati (Ligabue), Alessio Caraturo, Achtung Babies. Uscendo dalla modalità “curriculum” ora LorisDalì è solo e soltanto “Scimpanzè”, l'ultimo disco, scritto e registrato con cura e pazienza, che esce il 15 gennaio con booking e management della Blob Agency di Bologna. Le 12 canzoni di “Scimpanzè” sono 12 storie, spesso autobiografiche, in cui amore e morte, crisi e felicità si mescolano tra loro, dando vita ad una cruda ma ironica rappresentazione della realtà quotidiana. Alla pubblicazione dell'album, ottimamente accolto sia da pubblico che stampa specializzata, ha fatto seguito un tour che ha toccato diverse zone della Penisola, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. Tuttavia, le pagine migliori della biografia di Loris Dalì sono ancora da scrivere.

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giovedì 9 giugno 2016

La sindrome di Kessler: esce il nuovo video Le direzioni, tra disagio e speranza


https://youtu.be/dMMbkjqzN14


Secondo singolo/videoclip estratto dall'apprezzato album d'esordio dell'alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul disagio e le difficoltà dell'uomo contemporaneo in una società dominata da caos e indifferenza. Ma c'è una luce in fondo al tunnel.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock
Etichetta: Auto-produzione
Release date: 9.6.16

Le direzioni è il nuovo singolo/videoclip della band La sindrome di Kessler, secondo estratto dall'omonimo album d'esordio molto apprezzato da pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani suggestivi ed imprevedibili. L'uscita di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell'anno e l'inizio del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà da traino al tour invernale.

Per questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre l'intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.

Essendo la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva – afferma il cantante Antonio Buomprisco - “l'ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni parla del disagio e della difficoltà perenne dell'individuo di vivere in una società troppo caotica dove spesso regna l'indifferenza, dove i tradimenti, l'omertà e l'abbandono attanagliano l'animo umano e con cui quotidianamente bisogna scontrarsi. Ma c'è una luce in fondo al tunnel, c'è qualcosa. Presto toccherò qualcosa.”

Le tracce dell'esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un genere rock contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelìa e sperimentazione, creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici influenze, dai nostrani Marlene Kuntz e Verdena passando per Black Sabbath e Nirvana, dai Queens Of The Stone Age ai Pearl Jam.




Line-up
Antonio Buomprisco – voce e chitarra;
Canio Giordano – chitarra, voce, effetti;
Roberto Cola – basso elettrico;
Luca Mucciolo – batteria

Next Gigs
8.7.16 @ Gricignano D'Aversa (CE)
9.7.16 @ Alabama Pub, Castelluccio Inferiore (PZ)

Past Gigs
4.6.16 @ Meeting del Mare Festival
3.6.16 @ Porthos, Roccadaspide (SA)
27.5.16 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)
14 .5.16 @ Sinister Noise, Roma
17.3.16 @ Init, Roma
6.3.15 @ Country Pub, Piaggine (SA)
5.3.16 @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)
4.3.16 @ Pipistrello pub, Potenza
22.1.16 @ Spazio Ebbro – Roma
2.10.15 @ Contestaccio – Roma
30.8.15@ Riverock Festival - Assisi
10.8.15 @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)
16.5.15 @ Init - Roma
9.5.15 @ Contestaccio - Roma - Release Party
18.4.15 @ Locanda Atlantide – Roma

Credits e ringraziamenti:
Con la collaborazione di
Murat Kanca: Violoncello
Regia e montaggio; fotografia - IDIO
Svevo Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile collaborazione.
Tutti i diritti riservati - SIAE 2016

Bio
La sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album d'esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi "romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi "progressive", sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

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martedì 31 maggio 2016

Tra rock e ribellione: esce Apologia del calore, nuovo album dei Quarzomadera


Un disco decisamente orientato verso l’alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea.

Etichetta: Discipline
Edizioni musicali: Discipline
Distribuzione fisica: Master Music s.r.l
Distribuzione digitale: Believe
Release Date: 30.05.2016



Esce il nuovo album dei Quarzomadera dal titolo Apologia del calore.

8 brani decisamente orientati verso l'alternative rock di matrice stoner, con testi (ancora rigorosamente in italiano) sempre più ribelli e critici nei confronti della società contemporanea. Il release party è fissato per il 30 aprile @ Arci Scuotivento di Monza.

Registrato e mixato lo scorso febbraio al Frequenze Studio di Monza è questo il disco più forte, potente e diretto della band lombarda composta da Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni). Idealmente e concettualmente, chiude una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l'acqua con Cardio & Psiche (2006), l'aria con Orbite (2009), la terra con L'impatto (2012) e quindi il fuoco con Apologia del calore.

Prodotto e arrangiato dal gruppo stesso, registrato in stretta collaborazione col tecnico del suono/musicista Andrea Jim Ravasio e con musica e testi di Davide Sar, Apologia del calore contiene anche la prima cover su disco dei Quarzomadera Amico di ieri, singolo de Le Orme datato 1975 qui in una versione alternativa all’originale e più possente che evidenzia comunque, così come le ultime tracce, i molti legami del duo anche con il rock progressivo e la psichedelìa del passato.

Dopo i 3 lavori precedenti pubblicati con Videoradio/Linea Alternativa, i Quarzomadera approdano alla label Discipline di Garbo e Luca Urbani.

L’artwork a cura di Gaetano Majorano e realizzato da Shiva Project per la versione in cd contiene anche questa volta i testi dei brani; un aspetto, quello delle liriche, che la band ha sempre considerato di primaria importanza.

Apologia del calore sarà disponibile su tutti i migliori digital store con distribuzione Believe e in distribuzione fisica con Master Music s.r.l.

Per presentare il disco il duo lombardo ha scelto il singolo/videoclip Nel nucleo: “Il tema del brano è l’esigenza di riappropriarsi o ribadire le proprie origini, le proprie radici, le proprie idee e convinzioni quando qualcuno cerca invece di convincerti del contrario per interessi propri, gettandoti fumo negli occhi e proponendoti percorsi diversi che vanno contro la tua natura e le tue attitudini.”


Video Credits
Soggetto: Davide Sar
Regia e montaggio: Alberto Alessi, Looksound Multimedia




Tracklist
1. Nel nucleo
2. Giochi per dimenticare
3. Il gregge
4. Al veleno
5. Era loop
6. Amico di ieri (Le Orme)
7. Leggimi nel pensiero
8. Astri (nascita, vita, morte)

Bio: Quarzomadera è una band di Monza/ Milano composta da Davide Sar (voce-chitarra-bass and keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria-percussioni) nata nel 2000 dalle esperienze raccolte in vari gruppi locali. Nel 2003 viene stampato il mini cd Lunica, nel 2006 esce l'album Cardio & Psiche (Videoradio/Linea Alternativa), promozionato dalle riviste musicali nazionali con lo spot La miscela di rock italiano e psichedelìa e accompagnato dal videoclip di Inverno (uno dei tre brani dell'EP precedente contenuti anche in questa raccolta). Nel 2009 viene pubblicato Orbite, secondo disco del gruppo per la stessa etichetta che vede come musicisti ospiti Luca Urbani (Soerba, Garbo, Fluon, Zerouno e molte altre collaborazioni), Stefano Floriello (Rapsodia) e David Flores: dall'album vengono estratti i singoli Agrodolce e TV ipnosi con relativi video. A fine novembre 2012, sempre per Videoradio/Linea Alternativa, esce l'album L'impatto, preceduto dai primi due videoclip estratti Le cose che non trovi La ballata dei pregiudizi, seguiti poi da La soluzione, Rimedi e speranze e Nebula: collaborano alla realizzazione del disco Luca Urbani (archi e tastiere aggiuntive), Simona Pozzi (cori, già ospite nei live della band dal 2010) ed Erika Zanotti (flauto nel brano Spore). Il 30 di maggio 2016 esce il nuovo lavoro Apologia del calore che segna il passaggio della band alla label Discipline: un disco decisamente orientato verso l'alternative rock di matrice stoner che contiene anche una personale rivisitazione del classico de Le Orme Amico di ieri oltre ai singoli/videoclip Nel nucleo e Al veleno.

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lunedì 9 maggio 2016

La Sindrome di Kessler + Lucertulas live @ Sinister Noise di Roma sabato 14 maggio.


Questo sabato 14 Maggio un live rock da non perdere al Sinister Noise di Roma che vedrà insieme sul palco due band dalla grande carica elettrica: La Sindrome di Kessler Lucertulas.



La Sindrome di Kessler, quartetto rock/grunge con sede a Roma, ha espresso in questi due anni il suo potenziale creativo attraverso la pubblicazione del singolo/videoclip In attesa (presentato sulla nota webzine Onda Rock) e un primo album omonimo che ha attirato l'attenzione e i pareri positivi di critica e pubblico. Reduce dall'apertura dello scorso marzo per gli Ulan Bator @ Init di Roma, la band, attualmente al lavoro sul secondo album, riporta sul palco il proprio sound contaminato da grungepsichedelìanoise e testi in italiano.
Oltre alla tappa romana di questo sabato al Sinister NoiseLa Sindrome di Kessler ha confermato una nuova tranche di appuntamenti live estivi (in continuo aggiornamento):
3 giugno @ Porthos, Roccadaspide (SA)
4 giugno @ Meeting del Mare, Marina di Camerota (SA)
8 luglio @ Gricignano D'Aversa (CE)
9 luglio @ Alabama Pub, Castelluccio Inf. (PZ)



La Sindrome di Kessler:
Antonio Buomprisco (voce/chitarra)
Canio Giordano (chitarra/voce/samples)
Roberto Cola (basso)
Luca Mucciolo (batteria)


In attesa







Lucertulas
E' un gradito ritorno nella Capitale quello di un gruppo simbolo del noise rock nostrano, i veneti Lucertulas, attivi dal 2003 e con alle spalle quattro album il cui ultimo, Anatomyak, uscito nel 2014 per Macina Dischi e Robotradio Records. Denso e vitale come i precedenti lavori, Anatomyak, dopo l'abrasivo The Brawl, cerca di spingersi più a fondo con sessioni ritmiche ipnotiche, chitarre contorte e sinistre che accompagnano una voce dai testi morbosamente ambivalenti.



Federico Aggio (voce, basso)
Luca Bottigliero (batteria, già One Dimensional Man e Giorgio Canali & Rossofuoco)
Alberto Tessariol (chitarra)

Videoclip YouTube: http://youtu.be/IaUa32Ah1Ng

Sabato 14 maggio
Sinister Noise, via dei magazzini generali 4b, Roma
Start ore 22.00 - Ingresso euro 5


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